
Fra i venti e i trent`anni, vivendo ora a Roma ora a Milano, partecipò alle battaglie antifasciste, mentre andava raggiungendo una sua identità creativa tendente al realismo. Vincent Van Gogh e Pablo Picasso furono i suoi maestri ideali. Fra il 1940 e il 1942 partecipò al gruppo Corrente e, dopo la seconda guerra mondiale, al Fronte nuovo delle arti. Predilesse il tema politico e le scene di vita quotidiana. A tal proposito ricordiamo I funerali di Togliatti e La Vucciria. Degni di considerazione sono i suoi disegni a inchiostro e le illustrazioni della Divina Commedia. Realizzò anche varie scenografie per il teatro di prosa e lirico con eccellenti risultati.