
Poiché aveva avuto fin da piccolo propensione per la musica, gli fu consentito dal Comune di Catania di studiare presso il Conservatorio di Napoli. E in quella città il Bellini diede le sue prime prove di compositore riscuotendo grande successo non solo alle "prime", ma anche nelle numerosissime repliche. Trasferitosi a Milano, dove rimase fino al 1833, frequentò gli ambienti più raffinati della città ed ottenne altri calorosi consensi facendo rappresentare varie opere, tra le quali La sonnambula e la Norma, i suoi capolavori. Da Milano si trasferì a Londra per pochi mesi e poi passò a Parigi. Anche in queste due città ricevette giudizi lusinghieri e applausi a mai finire. Corteggiato dalle più belle donne per il suo fascino ed anche per la sua eleganza, frequentò il mondo dorato dell`alta società parigina mentre continuavano ad essere rappresentate con successo le sue opere e nasceva la sua ultima creazione, I puritani. Il Bellini non scrisse molte opere, non solo perché morì giovane, ma anche per il suo fermo intendimento di non produrne più di una all`anno in modo che potesse meglio curarle, a differenza di altri compositori, prolifici per esigenze di contratto. Ancora molto giovane e al culmine di una splendida carriera, il Bellini fu colto dalla morte nel gennaio del 1835 a Puteaux, un sobborgo di Parigi, dove era stato ospitato da una famiglia amica. Oggi il cigno di Catania, come è stato definito dagli estimatori, riposa nel Duomo della sua città natale.