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Pagine siciliane

di Vincenzo Bonanno

Parlare siciliano

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Di la me casa a la to casa
c`é quantu di la to casa a la me casa.
Traduzione
Dalla mia casa alla tua casa
c`é quanto dalla tua casa alla mia casa
(Per chi richiama qualcuno dicendo che non va mai a trovarlo.)

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Arristari comu un cincu liri scanciatu.
Traduzione
Restare come una moneta di cinque lire d`argento scambiata.

Significato:
Restare mortificati per una brutta figura o sentirsi incapaci di reagire ad un rimprovero oppure ad un evento contrario. Una moneta di cinque lire d’argento quando veniva scambiata sembrava perdere tutto il suo valore perché quei soldi finivano subito.

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Essiri longu comu l`annata di la fami.
Traduzione
Essere lungo come l`annata della fame.
(Quando c`é fame il tempo non passa mai. Si dice di una cosa fastidiosa che dura troppo.)

Segnalato da Jerry Messina
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Lu cacanidu é lu scacciatu di la ciocca.
Traduzione
Traduzione: Quello che rimane più a lungo nel nido viene schiacciato dalla chioccia.

Significato: l`ultimo della famiglia è il più coccolato.

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`Unn`aviri bisognu di livari birritta.
Traduzione
Non avere bisogno di togliersi il berretto (davanti a qualcuno per chiedergli un favore).

Chi usa questa espressione intende dire che é autosufficiente, pertanto non deve mortificarsi per chiedere qualcosa. Sembra di percepire la soddisfazione di chi pronuncia queste parole.

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Nenti, e si chistu nenti veni a diri quarchi cosa fa` finta ch`unni l`avissi dittu.
Traduzione
Niente, e se questo niente vuol dire qualche cosa, fai finta che non l`abbia mai detto. (Un modo inequivocabile per dire niente.)

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Cu `n pettirrussu ficimu a Natali.
A mia mi tuccà lu pizzu e l`ali,
a mè cumpari l`ugna di li peri.
Traduzione
Con un pettirosso abbiamo fatto il pranzo di Natale.
A me sono toccati il becco e le ali,
a mio compare le unghie dei piedi.
(Si usa quest`espressione per indicare un pranzo o una cena molto poveri.)

Segnalato da Claudia Lo Blundo
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Cumanna e fai da te e si sirbutu commu u re
Traduzione
Comanda e fai da te e sei servito come un re

Segnalato da Salvo Catarella
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Du sordi di tumazzu senza cozza, tutt`on piezzu, ccu li spiezii e ppi grattari
Traduzione
Due soldi di formaggio senza angoli con la crosta, un pezzo intero, col il pepe e buono da gruttugiare.
(E` un detto che riguarda chi, pur spendendo poco, è molto esigente)

Segnalato da Salvo Catarella
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Aspittari e `un viniri,
iri a tavula e `un mangiari,
iri a liettu e `un durmiri
su tri peni di muriri.
Traduzione
Aspettare e non vedere arrivare,
sedersi a tavola e non mangiare,
andare a letto e non dormire
sono tre pene che possono far morire.

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