Nei giorni scorsi è andata in scena l'88.ma edizione della Targa Florio, prova valida per il campionato italiano rally, con 64 equipaggi alla partenza di Piazza Politeama a Palermo; essa ha visto la vittoria di Andreucci-Andreussi su Fiat Punto Abarth bissando il successo della scorsa edizione. Migliore tra i piloti isolani è stato Mimmo Guagliardo su Mitsubishi Lancer che ha ottenuto il 6° posto finale.
La prima edizione della Targa Florio fu organizzata nel 1906 da Vincenzo Florio, nipote dell'omonimo fondatore della casa vinicola, sulle strade delle Madonie. Era la prima gara automobilistica italiana del genere ed una delle primissime al mondo.
Il premio per il vincitore era una targa d'oro ed un premio in denaro di duemila lire.
Il circuito che fu scelto attraversava i centri di Cerda, Caltavuturo, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Cefalù, Termini Imerese e risultò essere uno dei più tecnici dell'automobilismo dell'epoca.
Il pilota Pietro Trauffi lo descrisse così: "Nessun percorso al mondo più della Targa Florio mette in evidenza l'abilità alla guida; un bravo pilota, anche se non sarà al volante di un poderoso mezzo meccanico, avrà comunque modo di far bella figura. Occorre avere una tecnica perfetta, cuore, resistenza".
Il percorso è stato più volte modificato negli anni fino a diventare, nel 1955, gara valevole per il campionato mondiale Marche insieme ad altre prestigiose competizioni quali la 24 di Le Mans, la 24 ore di Daytona e le 1000 km di Monza e del Nurburgring.
Nel 1978, per ragioni di sicurezza, la gara venne trasformata in rally.