In Sicilia aumenta il numero delle centrali che producono energia alternativa, conveniente sotto molti punti di vista. Ne sono nate una per l’energia solare a Priolo, in provincia di Siracusa, e una per l’energia eolica a Caltavuturo, in provincia di Palermo.
A Priolo, su progetto di Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, é stato realizzato un impianto a specchi parabolici per catturare l’energia del sole, che poi verrà immagazzinata grazie ad una miscela di sali.
Ad un giornalista lo scienziato ha detto che si tratta di “una fonte di energia pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura. Basta un quadrato di tre chilometri di lato, la lunghezza di una pista d’aeroporto, per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare.”
A Caltavuturo, invece, per opera dell’Enel, è nato il più grande parco eolico d’Italia, ché è stato inaugurato il giorno 15 di questo mese in occasione della Giornata nazionale dell’energia alternativa. Produrrà un quantitativo di energia sufficiente a soddisfare le esigenze di venticinquemila famiglie. Nella nostra regione esistono altri quattro impianti di questo genere, ma di minore potenza: a Valledolmo, a Carlentini, a Sclafani Bagni e a Caltabellotta. E, secondo i programmi dell’Enel, questo numero è destinato a crescere.