È accaduto. Quello che sembrava essere un sogno solo qualche mese fa, adesso è una magnifica realtà. La Sicilia torna sul palcoscenico principale del calcio italiano e lo fa non con una, ma con due squadre: Palermo (dopo 32 anni) e Messina (dopo 39 anni).
La Sicilia potrà così riproporre in serie A un derby siciliano che mancava da 39 anni (Catania-Messina stagione 64-65) ed un inedito derby dello stretto tra Messina e Reggina.
Se il Palermo di Zamparini era stato costruito per il salto di categoria, altrettanto non può dirsi per il Messina di Franza. Le due squadre sono accomunate anche da un cambio di allenatore in corsa, infatti il Palermo è passato da Baldini a Guidolin, mentre il Messina deve la sua fortuna all'arrivo di Mutti che raccolse la squadra all?ultimo posto dopo l'esonero di Patania e dopo una serie di risultati utili è riuscito a scalare la classifica fino a portarla in trionfo.
Inutile dire che nelle due città è esplosa la festa per la promozione, caroselli di tifosi e gente comune in tripudio per le piazze, città tappezzate di rosanero e giallorosso e tanti anni di delusioni e sofferenze che adesso sono solo brutti ricordi. Una festa che è di tutta la regione e che vuole essere anche una forma di riscatto della Sicilia, e del sud in generale, da troppo tempo fuori dal “calcio che conta” e che rende felici tanti figli della nostra terra sparsi per il mondo che da quest’anno avranno un motivo in più per essere orgogliosi delle proprie origini. (n.s.)